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Alexandroupolis

Denominazione:
In italiano: Alessandropoli
In greco: Αλεξανδρούπολη, ΑΛΕΞΑΝΔΡΟΥΠΟΛΗ o Aλεξανδρούπολις, AΛΕΞΑΝΔΡΟΥΠΟΛΙΣ
Trascrizione italiana: Alexandroùpoli

Capoluogo della prefettura di Evros, confina ad est con la Turchia e a nord con la Bulgaria.

La sua storia risale al 19° secolo.Costruita in una zona pianeggiante con una planimetria a scacchiera, delimitata da colline che si sviluppano a nordest, mentre a sud si estende verso il mare aperto e a sudest nel delta dell’Evros. In origine era chiamata Dedeagatch, che significa “l’albero del Monaco”.

Il nome deriva da una leggenda locale: un derviscio saggio aveva l’abitudine di trascorrere quasi tutto il suo tempo sotto l’ombra di un albero cosicché dopo la sua morte venne sepolto accanto al “suo” albero. All’inizio, questo luogo era un villaggio di pescatori, utilizzato, principalmente, come porto per i pescatori che si recavano nella vicina isola di Samotracia. In un secondo tempo, i turchi progettarono, su questo sito, una ferrovia che doveva collegare Istanbul a Vienna, oltre alle città della penisola Ellenica.

Verso la fine dell’800 fu costruito il famoso Faro, che, divenne in seguito, il simbolo di Alexandroùpolis ed è, tuttora funzionante e domina la passeggiata sul lungomare. La visibilità, in condizioni meteorologiche buone, può raggiungere le 23 miglia; fino al 1973, il faro era alimentato con una combinazione di aria e benzina, poi sostituito con gas ed elettricità. Inoltre, di particolare interesse, è la zona archeologica a pochi chilometri dal capoluogo ricca di vestigia antiche; la grotta di Polifemo, presso Makri, che alcuni studiosi ritengono sia il luogo cantato da Omero nell’Odissea, l’antica città di Messinvria, il sito di Treanoupolis e i monasteri del monte Papikio.


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